Mamma- bimbo

Mamma- bimbo

martedì 11 febbraio 2014

Giochiamo insieme!!!!

Molto spesso ci si dimentica quanto importante è per un bambino, soprattutto nella prima infanzia, condividere dei momenti di gioco e divertimento con la propria mamma. Certo, di tempo non se ne ha mai abbastanza: tra lavoro, faccende domestiche e impegni quotidiani, non è così facile ricavarsi del tempo libero. Per il bambino, però, è fondamentale condividere anche solo una mezz'oretta di gioco. Attraverso il gioco il piccolo impara ad interagire con le altre persone, ad utilizzare i vari oggetti e soprattutto a sviluppare la fantasia.
Giocare non vuol dire solo sedersi a terra e prendere qualche giocattolo; si possono trovare attività alternative, che per i bambini più grandi possono essere anche attività quotidiane (come preparare la tavola insieme, preparare un dolce, lavare l'insalata..), mentre per i bambini più piccoli attività più semplici (lavorare con la pasta di sale, farsi passare le mollette colorate mentre si stende la biancheria etc..). In questo modo i bambini si responsabilizzano, non si sentono esclusi dalle attenzioni della mamma e imparano parole nuove, colori e attività. Anche i bambini più grandi necessitano di attenzioni. Quindi mamme..ricavatevi un po' di tempo per i vostri figli e giocate con loro!! Un giorno vi ringrazieranno per avergli dedicato quel tempo, e voi non rimpiangerete di aver visto crescere i vostri figli senza averci passato abbastanza tempo insieme!! I bambini crescono in fretta!!




mercoledì 5 febbraio 2014

Le coccole


 
Le coccole sono dei momenti rilevanti per il bimbo appena nato. All’interno della relazione di accudimento tra madre e figlio la fisicità ha un ruolo fondamentale: tenere in braccio il neonato e nutrirlo al seno, sono due delle più comuni e importanti attività che comportano un profondo contatto fisico tra mamma e bambino. Molte mamme sanno che molto spesso per calmare il pianto del bambino è sufficiente avvicinarsi a lui e prenderlo in braccio, magari cullandolo o accostandolo al cuore. L’esperienza del contatto è uno degli aspetti che porta il bimbo a sentirsi sicuro, facendogli capire che la mamma ci sarà sempre nel momento del bisogno. 
Baci, carezze, abbracci, ma anche parole dolci, sguardi colmi d’amore, ninne nanne cantate prima di dormire, filastrocche sono alcune delle tante tenere azioni che un genitore può compiere nei confornti del proprio figlio per farlo sentire amato. Non necessariamente la coccola deve sempre essere fisica..anzi..parlare con un tono di voce dolce, pronunciare frasi che fanno sorridere il bimbo (come un "ti voglio bene") è fondamentale per il bimbo che sta imparando a conoscere il mondo ed avere continuamente nuove relazioni con il mondo esterno.

 Le coccole sono sin da subito e continueranno ad essere sempre fondamentali nelle nostre vite. Ogni bambino ha bisogno di affetto e di coccole, ma anche ogni adolescente, ogni adulto ed ogni anziano. Le coccole saranno sempre una necessità di ognuno di noi.



martedì 28 gennaio 2014

The strange situation


Mary Ainsworth ha sviluppato il paradigma di ricerca della Strange Situation (1969), tramite cui sono stati definiti e verificati sperimentalmente i diversi stili di attaccamento nel bambino, derivati dalla teorizzazione di Bowlby.


LA TEORIA DI BOWLBY
John Bowlby è stato uno psicologo e psicoanalista britannico che ha elaborato la teoria dell’attaccamento, interessandosi particolarmente agli aspetti che caratterizzano il legame madre-bambino e quelli legati alla realizzazione dei legami affettivi all’interno della famiglia.
Il termine "attaccamento" può essere interpretato in tre diversi modi:
a) comportamento di attaccamento;
b) sistema comportamentale di attaccamento;
c) legame d'affetto.
Uno degli aspetti più importanti della teoria è il riconoscimento della "componente biologica del legame di attaccamento". Il comportamento di attaccamento ha infatti come funzione quella di garantire la vicinanza e la "protezione" della figura di attaccamento. Tali legami svolgono quindi una funzione fondamentale per la sopravvivenza dell'individuo.
Secondo Bowlby, l’attaccamento è un qualcosa che, non essendo influenzabile da situazioni momentanee, perdura nel tempo dopo essersi strutturato nei primi mesi di vita intorno ad un'unica figura; è molto probabile che tale legame si instauri con la madre, dato che è la prima ad occuparsi del bambino.
La qualità dell'esperienza definisce la sicurezza d'attaccamento in base alla sensibilità e disponibilità del caregiver (madre) e quindi la formazione di modelli operativi interni, che andranno a definire i comportamenti relazionali futuri. Con la crescita, l’attaccamento iniziale che si viene a formare tramite la relazione materna primaria o con un "caregiver di riferimento", si modifica e si estende ad altre figure, sia interne che esterne alla famiglia, fino a ridursi notevolmente: nell’adolescenza e nella fase adulta il soggetto avrà infatti maturato la capacità di separarsi dal caregiver primario, e di legarsi a nuove figure di attaccamento.

Fasi dello sviluppo dell’attaccamento

Bowlby riteneva che l’attaccamento si sviluppasse attraverso alcune fasi, e che potesse essere di tipo "sicuro" o "insicuro". Un attaccamento di tipo sicuro si ha se il bambino sente di avere dalla figura di riferimento protezione, senso di sicurezza, affetto; in un attaccamento di tipo insicuro invece il bambino riversa sulla figura di riferimento comportamenti e sentimenti come instabilità, prudenza, eccessiva dipendenza, paura dell’abbandono.
Bowlby identifica quattro fasi attraverso le quali si sviluppa il legame di attaccamento:
  • la prima va dalla nascita fino alle otto-dodici settimane: in questo periodo il bambino non è in grado di discriminare le persone che lo circondano anche se può riuscire a riconoscere, attraverso l’odore e la voce, la propria madre. Superate le dodici settimane il bimbo comincia a dare maggiori risposte agli stimoli sociali. In un secondo momento il bambino, pur mantenendo comportamenti generalmente cordiali con chi lo circonda, metterà in atto modi di fare sempre più selettivi, soprattutto con la figura materna;
  • fra il sesto ed il settimo mese: il bambino diviene maggiormente discriminante nei confronti della persone con le quali entra in contatto;
  • dal nono mese: l’attaccamento con il caregiver si fa stabile e decisamente visibile: il bambino richiama l’attenzione della figura di riferimento, la saluta, la usa come base per esplorare l’ambiente, ricerca in lei protezione in particolare se si trova a cospetto di un estraneo;
  • il comportamento di attaccamento è stabile e profondo fino a circa tre anni, età in cui il bambino acquisisce la capacità di mantenere tranquillità e sicurezza in un ambiente sconosciuto; deve però essere in compagnia di figure di riferimento secondarie, ed avere la certezza che il caregiver faccia presto ritorno.
LA STRANGE SITUATION
Consiste nell'osservazione delle reazioni del bambino al momento della separazione dalla figura di attaccamento (principalmente la mamma). Nella stanza sono presenti tre figure: il bambino, la mamma e una terza persona sconosciuta. Mary Ainsworth studia le varie reazione del bimbo nel momento in cui arriva la terza persona, nel momento in cui la mamma se ne va lasciandolo da solo con questa nuova persona e infine il ritorno della mamma. In base al tipo di attaccamento (insicuro-evitante, sicuro, insicuro-disorganizzato e insicuro-ambivalente) il bambino ha diverse reazione al distacco e al ritorno della figura materna.

giovedì 9 gennaio 2014

Ribelle


"The Brave" (Ribelle) è un cartone animato uscito al cinema l'anno scorso. E' una storia che tratta il rapporto tra mamma e figlia: nonostante ci possano essere dei conflitti, talvolta anche pesanti, la relazione che si instaura tra una mamma e la propria figlia (o il proprio figlio) è talmente profonda da riuscire a superare tanti ostacoli. Consiglio di guardarlo!!!! 

martedì 31 dicembre 2013

Benvenuti!!!!!





Ciao a tutti, sono una studentessa della facoltà di Scienze dell'Educazione della Prima Infanzia, aspirante educatrice di asilo nido. Ho costruito questo blog per sottolineare quanto importante è per un bambino il rapporto che si instaura con la propria mamma già nella fase prenatale e soprattutto nei suoi primi giorni di vita. E' un rapporto speciale e fondamentale affinchè il bambino cresca in modo sicuro ed impari ad interagire con la famiglia e con il mondo esterno. Il legame che si crea con la mamma è stato definito con il termine "attaccamento", in quanto è la figura che più di tutte si occupa di soddisfare i suoi bisogni, sia nutrizionali che affettivi. L'attacamento può essere di diversi tipi:
- Legame sicuro: la mamma è in grado di capire i bisogni del bambino, ispirandogli fiducia ed aiutandolo così a rapportarsi con gli altri (non c'è ansia);
- Legame ambivalente: la mamma ha subito una mancanza di cure e affetto durante la sua infanzia e, a causa di ciò, riflette questa mancanza sul proprio figlio che percepisce la sua debolezza psichica (in futuro avrà difficoltà a relazionarsi con le persone);  
- Legame evitante: la mamma si rifiuta di prendersi cura del proprio figlio e non risponde alle sue richieste, procurando nel bimbo un forte senso di insicurezza (in futuro si isolerà dal mondo esterno);
- Legame disorganizzato: la mamma maltratta il bambino o lo evita completamente a causa di un trauma subito nella sua infanzia, il bambino la percepisce come un pericolo e la stessa paura se la porterà con sè anche in futuro.


Con ciò, voglio sottolineare che il rapporto con la mamma è il primo assoluto che il bambino ha, e, che tale rapporto, avrà ripercussioni nel futuro del bimbo. E' importante, perciò, creare un legame sicuro.